Nell'era della transizione digitale e dell'economia guidata dalle informazioni, la governance dei dati e la tutela della privacy rappresentano fattori di differenziazione strategica e di primaria responsabilità per i vertici aziendali.
La gestione delle informazioni non può più essere relegata a una mera questione informatica o documentale, ma deve essere integrata nelle decisioni strategiche del management secondo i principi di protezione fin dalla progettazione. Tutelare il patrimonio informativo significa proteggere il know-how aziendale, la fiducia degli utenti e il valore complessivo dell'asset digitale.
L'adeguamento strutturale alle normative europee e nazionali riduce in maniera sostanziale l'elevato rischio sanzionatorio amministrativo connesso alle violazioni della privacy, che può comportare oneri finanziari di rilevante entità sul fatturato globale.
Una corretta data governance ottimizza la qualità dei database aziendali, riducendo le inefficienze operative e minimizzando il rischio di perdita dati, spionaggio industriale o incidenti di sicurezza informatica. Tale conformità costituisce, inoltre, un pre-requisito essenziale per accedere alle catene di fornitura delle multinazionali e per operare con successo nei mercati globali ad alto valore tecnologico.
